Percorso in 3 tappe per una corretta tecnica impiantistica del vigneto

 

Oggi fare agricoltura professionale è sempre più difficile, è infatti fondamentale ammortizzare velocemente gli investimenti azzerando le fallenze e iniziando a produrre nel più breve tempo possibile e, soprattutto nel campo dell’impiantistica dei vigneti è sempre più importante investire i propri soldi con attenzione, per investire i propri soldi con attenzione e entrare in produzione in tempi brevi è necessario seguire percorsi appropriati avvalendosi di strutture specializzate nel campo dell’impiantistica.

Per una rapida entrata in produzione è necessario seguire il corretto percorso impiantistico le cui tre tappe fondamentali vi spiegheremo in questo articolo.

Ecco le tre tappe del percorso consigliato da Cooperativa di Legnaia:

  1. Corretta preparazione del terreno
  2. Corretta scelta del materiale vivaistico
  3. Corretta tecnica di piantagione

 

Partiamo: 

Preparazione del terreno

Rappresenta la prima e più importante tappa per la riuscita del nuovo impianto

Per lavorazione del terreno si intende:

  •  Regimazione delle Acque: è necessario evitare la formazioni di zone umide o ristagni idrici;
  •  Scasso fatto con ripper nei terreni argillosi e /o escavatore in terreni con scheletro, è necessario che lo scasso sia fatto lavorando il terreno ad almeno 1 mt di profondità, questo permetterà alle giovani radici di svilupparsi velocemente ed esplorare rapidamente il terreno.

 

 

Materiale Vivaistico Eccezionale

Le prime cose che anche un profano deve controllare nelle barbatelle sono:

Per lavorazione del terreno si intende:

  1. Vitalità della radice. Le radici delle giovani barbatelle vanno spuntate e la sezione del taglio deve essere viva e di color bianco, radici con sezioni di taglio nere sono morte disidratate;
  2. Eccezionale saldatura del punto di innesto. Questo eviterà emissioni di radici di vite americana.
  3. Barbatella flessibile, la flessibilità è indice di legno idratato e quindi barbatella viva, le barbatelle non flessibili sono disidratate.

 


Tecnica di piantagione

Per Tecnica di piantagione si intende la modalità con cui si piantano le barbatelle.
Quella da prediligere è la piantagione a macchina rispetto a quella a mano, infatti:

  1. Non crea ferite sulla giovane barbatella;
  2. La macchina prima di inserire la barbatella nel terreno crea un alloggio che permette alle radici di svilupparsi in maniera ottimale;

NB. Reidratare le barbatelle almeno 8 ore prima di piantarle e utilizzare prodotti che favoriscano l’emissione i nuove radici come ad esempio Radifarm

 

Reidratazione

Per Ottenere un perfetto attecchimento delle barbatelle ed avere l’impianto in produzione in pochissimo tempo è necessario effettuare una corretta preparazione del Terreno, è necessario un eccezionale materiale vivaistico, è necessario applicare la corretta tecnica di piantagione, quindi è necessario avvalersi di strutture specializzate in impiantistica vigneti per ottenere un perfetto attecchimento delle barbatelle.

 

Da che tappa vuoi iniziare?

Per qualsiasi approfondimento o se hai delle problematiche particolari da gestire contattaci scrivendo a ecommerce@legnaia.it  e troveremo assieme il percorso più idoneo.

 

 

 

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Tags vino, vite, barbatelle, agricoltura vitivinicola, produzione vino, massimizzare produttività